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la fedeltà è una condizione mentale...sia crederci sia rispettarla...
molte volte uno dei dubbi che più attanagliano la mente, è la paura di non essere unici e indispensabili per la persona che ami...credi di non meritare la presenza di qualcuno così importante nella tua vita
Ti chiedi perchè abbia scelto proprio te, così ordinario, così mediocre, così simile a tutte le persone che ti passano accanto mentre cammini, perchè in fondo ciò che fa la differenza tra te e gli altri sono solo dettagli...molti, infinitesimali dettagli...e non ricominciamo con la storia di crederci chissàchi: siamo una scoreggia in un mare di merda, quindi, se credi che il tuo odore sia più acre di un altro, sei semplicemente vanitoso e idiota
e quindi prima o poi finisci per fartela questa domanda: "ma l'altro, mi vede e mi ama realmente per quello che sono? e se la realtà tradisse le aspettative?"
ed è in questo istante che vorresti non esserti mai messo in gioco, perchè ora ci sarà da sudare e sgobbare per essere all'altezza di qualcosa che forse non è stata espressa a chiare lettere, ma che è trapelata e che hai urlato sommessamente cercando di apparire meglio di quanto sei, tra le righe dei discorsi...e nei rapporti tra due persone si sa che ci sono regole, parole non dette e indicazioni che vengono tacitamente accettati e sottoscritti.
E' in questo istante che hai bisogno di conferme e rassicurazioni...di gesti carini che ti fanno pensare a quanto sei unico, benchè in fondo sai che non è così e che potresti essere sostituito e rimpiazzato in tempo zero...
ma in fondo cosa c'è di più effimero che il sentimento dell'amore?
tanto vale ringraziare per i pochi attimi in cui ci credi e ti senti forte e invincibile...tutto il resto arriverà...merda compresa...
ma oggi, in questo istante, vedere i suoi occhi e sentire le sue parole che mi dimostrano affetto, è tutto quello che chiedo alla Vita...tengo a portata di mano cucchiaio e bavaglino per quando arriverà il mio barile di sterco, ma ora, se riesco, voglio non pensare all'arrivo del cameriere...mi gusto la cena e mi ubriaco di questo splendido pasto...
in fondo anche l'amore è una condizione mentale...
eccomi qua, finalmente a casa, reduce da un paio di feste modaiole a Milano per cui ringrazio pubblicamente il mio amico Alex, che si è premurato di non farmi mancare proprio nulla ( a parte qualche ora di sonno ) e da una giornata di relax in montagna a cercare di riprendere conoscenza...
è il primo ferragosto che passo da single dopo parecchi anni in cui le ferie di agosto erano da passare al mare con qualche fidanzata...e francamente pensavo che mi sarei annoiato più che in mezzo ai vacanzieri...bè, mi sbagliavo!
Alex è un pubblicitario di successo, vive a Milano, siamo amici da sempre ma ci vediamo pochissimo per via della distanza e degli impegni lavorativi e familiari...
conduce una vita stressante, sempre in giro, sempre gente nuova, sempre situazioni diverse a cui si deve adattare/organizzare/integrare...io sono l'esatto contrario...amo il silenzio, frequento una ristretta cerchia di persone, odio dovermi adattare/organizzare/integrare in nuove realtà...ma è anche vero che ho scoperto di non essere solo così, diciamo che esiste un charles schivo, abitudinario,solitario, tranquillo e " normale " nella sua follia di tutti i giorni, e un charlie che adora la vita alla giornata, che ama la sregolatezza, la promiscuità e il non avere progetti a lunga scadenza...sostanzialmente vivere l'attimo...decidere all'istante quale strada sia meglio...
il fatto grave è che queste due persone conducono entrambe una propria esistenza con un unico corpo!... e son cazzi, perchè si stanno pure sui coglioni, e quello che fa uno , all'altro non va mai bene...
faccio un esempio: chi conosce charles sa che è una persona tranquilla, ama bere in compagnia, ma tutto sommato è una persona normale, che lavora, si fa la barba, mangia, esce e si diverte come la maggior parte della popolazione media...
charlie è diverso...è attaccabrighe, sfrontato, notturno, odia il lavoro, odia i progetti e gli impegni, ama essere al centro dell'attenzione, non ha regole e orari...
Ecco perchè Charlie si trova bene con Alex e ama la vita alla giornata e non sopporterebbe di avere impegni e doveri...
Ecco perchè Charles si trova bene con la sua cerchia di amici e viceversa...e ritiene disdicevole il comportamento di Charlie
eppure entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro.
E se si scambiassero i ruoli??
non sono così sicuro che nessuno avrebbe da ridire...
Sostanzialmente inizio a credere nella clonazione...avrei/ avremmo vita più semplice...e una donna a testa che non debba necessariamente impazzire a star dietro a entrambi...ahahahah!
A questo punto inizio a pensare che esista un terzo sfaccendato che si occupa di annotare tutte le stronzate che passano nella testa di questi due imbecilli...
dice mia madre:
" sai, quando sei nato tuo padre sparava in aria per la felicità...anni dopo ha detto che se ti avesse sparato addosso sarebbe stato meglio, ma questa è un'altra storia..."
" ma veramente vuoi andare in Argentina e trasferirti per qualche anno? sai, a me dispiacerebbe non vederti...!"
"no mamy...l'ho detto a quel rompipalle di tuo marito per chiudere il solito discorso,...
hai presente quel film di Albanese che fà la parte dell'industriale milanese e dice " mio nonno aveva un capanno piccolo, mio papa' un capannone grande...io ho un capannone grandissimo!.....mio figlio si droga...."
"!! ma tu ti droghi...?"
"no mamy...ho smesso negli anni 80....però non ho due capannoni....e quindi ho chiuso il discorso coll'inquisitore dicendo che starò via qualche anno...almeno è rimasto senza parole e abbiamo rimandato il trituramento di palle di almeno un mesetto, mentre studia una nuova linea di attacco....ahahah!"
" mi fai sempre prendere dei colpi, che poi io ci credo! te sei talmente scemo che sei capace di farlo!"
" tranquilla...al massimo un mesetto in brasile, toh..."
"ma così lontano?? non c'è il mare a Varazze??"
"............mmm...."
...come faccio a spiegarle senza cadere nel volgare...o nell'illegale? 
questo blog è intitolato " se forse,...le cose che non ti ho detto.."
Quindi , giusto per non smentire il titolo, ogni tanto ne va rispettata la natura ...
fine aprile 2004
Alla fine si parte, le esigenze di entrambi collimano...una gita in Francia permetterà a lei di trovare i manoscritti di filologia romanza e a lui di cercare qualche buon pezzo antico per il suo laboratorio di restauro. E poi la Francia è bellissima sotto l'aspetto artistico/letterario...( meno per i francesi e per il cibo )
Sarà un viaggio breve ma impegnativo, meno di una settimana per un percorso vicino ai 2000 km e parecchie mete da raggiungere : Metz, Mulhouse, Dijon e Basilea... alcuni contatti di raccoglitori di mobili antichi per lui, alcune biblioteche in cui cercare vecchi manoscritti per lei.
L'attraversamento del nord Italia è veloce e carino passando dal lago maggiore e attraversando la Svizzera, il tempo scorre, il monovolume è comodo e silenzioso...la radio e i vari cd rendono la vita a bordo piacevole...
oramai è notte...è ora di cercare un albergo...
La prassi è la medesima, lui ha la necessità di trovare un albergo con il garage, per lei l'importante è che ci sia il bagno in camera e che sia pulito....
Lui è un uomo di "terra", pratico, legato al suo lavoro, o meglio , ai suoi lavori di restauratore/agricoltore mancato/falegname/ ecc ecc....legato al suo stile di vita e alle sue abitudini, musone, poco incline al dialogo e capace di viaggiare per ore senza stancarsi e senza aprire bocca...lei è una persona ciarliera, la testa tra le nuvole, curiosa della vita,dottoranda in filologia romanza, molto più giovane di lui, in eterno disaccordo con le sue idee e le sue abitudini. Ma si sa...l'amore è un'alchimia strana...nel momento in cui trova una classificazione o una motivazione, ti giri a guardare e scopri che non c'è più...
E' mattina...colazione e si riparte...ecco, forse in questo sono simili : entrambi adorano caffèlatte e cornetti...e marmellate spalmate su fette biscottate...entrambi schifati dal caffè svizzero...
Si è presto in Francia : inizia la caccia ai mobili...La prima fermata è da un brocante sulla strada per Dijon, solo prati, foreste e una biscia di asfalto che attraversa le valli...il personaggio è sui cinquant'anni...abita da solo in un alloggio ricavato sul magazzino, al suono del campanello esce prima il pastore tedesco e con calma arriva anche lui con una camicia a quadri e un paio di brache di fustagno...( cazzo, più brocante di così! )
Mentre lui discute in francese approssimativo con il commerciante, lei gioca col cane e si guarda attorno...in fondo è un mondo divertente finchè non lo si conosce da vicino...lei sa che passerà diverse ore in mezzo a quei mucchi di tarli aspettando che lui si sbrighi a concludere...
Si riparte con un comodino e un comò...destinazione Dijon...oramai è tardi...cena, ricerca di un albergo pulito con bagno in camera e garage e domani sarà lui a seguire lei e dedicarsi a biblioteche e libri...
La cena è schifida, come da tradizione francese...eheh...la grandeur francaise...fanculo la france ! l'albergo è carino...uno stabile del seicento ben arredato e in centro di Dijon...Sveglia all'alba.
Il mattino arriva velocemente...Dijon è una splendida cittadina con un centro colorato e chiassoso...le case basse con i travi in legno sono molto antiche, probabilmente seicentesche ( per chi ha presente final fantasy 9 direi che è esattamente la stessa ambientazione ) e finalmente al fondo della via si intravede la biblioteca...ok...si và...
Mentre lei parla con la ragazza della reception lui si guarda in giro e naturalmente si sofferma sugli stili e sugli scaffali d'epoca ( vedi foto )...in fondo è un mondo divertente finchè non lo si conosce da vicino...lui sa che passerà diverse ore in mezzo a quei mucchi di scritti aspettando che lei si sbrighi a concludere...ahahah!
Oramai lei è presa dalle consultazioni, l'inserviente continua a trasportare libri sulla scrivania, presi da chissà quale luogo polveroso...lui sfoglia qualcosa cercando di capire qualche frase scritta in provenzale...rinuncia...osserva la gente che sfoglia manoscritti affamata di sapere...e osserva lei, minuta...piegata sui libri con i suoi occhiali da lettura...si chiede se è felice...se sarebbe voluta essere lì...ma poi lei si gira e sorride...e i pensieri svaniscono...è ora di cambiare città...biblioteca...brocante...
nuovamente strade, luci di notte, fiumi, distese di prati, foreste, cambio di cd, sigarette, due gelati scaduti acquistati in un 'improbabile bar e nuovamente un'albergo con bagno e garage...a Metz...
Al mattino lui si sveglia presto
rimane immobile per non svegliarla...e pensa...a lei così giovane, indifesa per certi versi e così digiuna della cattiveria del mondo e delle persone...eppure così determinata nelle sue scelte...poi pensa al suo futuro...e al suo passato...al suo non saper comunicare le proprie emozioni e i propri sentimenti a chi ha avuto vicino nella vita...improvvisamente è triste, perche' sa di non essere capace di lasciarsi andare e di amare qualcuno fino in fondo...improvvisamente è felice per il tempo che Dio gli ha concesso in compagnia di persone in gamba...ma lei si è svegliata...è ora di fare le valigie e ricominciare ...
Lui non le dirà mai di averla amata...
venerdi, ore 19,00
sarei dovuto essere in giro per acquistare mobili...invece contro ogni previsione, contro ogni logica, eccomi qui, seduto al 9 F lato finestrino su un aereo che mi porterà a Napoli...
ecco, diciamo che l'impressione che ho di me in questo momento è di un grosso tafano che svolazza a destra e a manca senza una meta definita...
anni fa se mi avessero detto che sarei stato capace di salire su di un'aereo mi sarei messo a ridere di gusto.Ma il tempo cura le ferite...e smussa gli spigoli...e se dopo la morte della hostess che stava con me, ho giurato che non avrei mai voluto vedere uno di quei cosi appuntiti con le ali manco da lontano, oggi mi ritrovo qui a parlarne ( si, perchè volare è da un pò che lo faccio, anche se la sensazione di panico mi segue sempre) dopo anni di silenzio con tutti, compreso con chi mi è stato vicino...
ho sempre pensato che in qualche modo fosse successo anche per colpa mia,che lo avrei potuto evitare se solo fossi stato diverso... e che in qualche modo dovessi espiare qualche colpa...lo penso tutt'ora, e anche adesso se vedo lo stemma di quella compagnia aerea mi si chiude lo stomaco...ma forse il fatto che ora sia qui a parlarne mi fa pensare che qualcosa stia cambiando...chi lo sa...questo viaggio è stato illuminante per molti aspetti...
dicevo...parafrasando alcuni detti popolari:
vedi Napoli e poi muori,
ciò che non ti uccide ti fortifica,
ecco...ho visto Napoli, non son morto...quindi, direi che è stata un'esperienza positiva!
Merito della guida che mi ha accolto all'aereoporto di Capodichino, che mi ha scarrozzato per tutta la città partenopea rischiando la vita nel traffico caotico e "alternativo " che la popola...dalle carrozze a cavallo,ai trerrote ( gli ape nel resto d'italia ), ai motorini in contromano, ai sorpassi a destra, a sinistra e sui marciapiedi...
Merito di un popolo con un calore e un'umanità che credevo appartenessero ad un'altra epoca ( sono stato fortunato credo, non ho incontrato i famosi borseggiatori )
Merito di una città con un patrimonio artistico e folkloristico senza eguali...da piazza del Plebiscito alla galleria Umberto...Posillipo...il Vomero...alle processioni con la Madonna
E sopratutto merito della mia guida non solo stradale, ma anche "spirituale"...
bionda, molto carina, solare, con due splendidi occhi verdi e con un cervello e un'umanità che ho trovato in poche persone...difficile ammetterlo, ma grazie a lei ho sicuramente imparato qualcosa che non sapevo...se stasera sono qui a scrivere cose che non ho mai detto in molti anni a chi mi sono messo vicino....
e tutto sommato la ringrazio di aver detto no, e di non essersi fermata in albergo da me...un'altra prova di quanto io a volte sia superficiale e non mi conosca così bene...
Naturale che stasera mentre tornavo verso casa l'autostrada che unisce la malpensa al piemonte fosse diversa...naturale che questa sera sia più fragile e vorrei potermi addormentare con una testa sul petto da accarezzare e domattina alzarmi e sapere che ci sarà qualcuno in cucina a preparare la colazione...ma ho spento il cellulare..per la prima volta ho capito che riempire il letto non corrisponde a riempire un vuoto che ha bisogno di altro...ho capito che non mi basta più essere scelto per cosa scrivo, o cosa leggo, o per la mia auto,o per il mio lavoro, o per la giacca intonata alla camicia...ho bisogno di scegliere ...
chi ha il mio stesso odore...
di sciegliere chi mi può sciegliere per quello che sono...
di amare chi mi può amare...
Grazie